mercoledì 9 marzo 2011

Formica Zombie

Non ho studiato scienze naturali, ne so ben poco di famiglie/specie ecc. ecc. ma questa cosa, con cui un mio amico mi ha incuriosito, volevo rimanesse in mente per un po' di tempo.

Allora quello che ho scoperto girando su internet è questo: esiste un genere di funghi, Cordyceps, che parassitano insetti e altri artropodi mentre sono vivi. Ma non finisce qui. Questi funghi sono capaci di cambiare il comportamento dei loro ospiti di modo che possano avvantaggiare la sporazione e quindi la propria riproduzione. Infettano aree del cervello degli insetti di modo che facciano le cose che vogliono far loro!
L’esempio classico è quello del Cordyceps unilateralis, un fungo che infetta alcune specie di formiche. Quando il fungo è pronto per la sporazione entra nel cervello della formica e la costringe ad arrampicarsi verso l’alto. Arrivata abbastanza in alto su un albero la formica infilza la propria mandibola su un ramo e rimane fissata lì. Nel frattempo il fungo cresce all’interno del suo corpo fino a che non esce fuori e poi esplode per disperdere nel vento le spore. Non solo ma spesso l’abitudine delle formiche di raccogliere le proprie compagne morte e portarle nel nido è in realtà una trappola, perché porta inevitabilmente l’intero formicaio ad essere infettato e a fare la stessa fine. Vedere il video in basso per le immagini incredibili.

lunedì 21 febbraio 2011

Panettone

Lo so, sembra un titolo di post un po' fuori stagione, ma non riuscivo a non scriverlo, almeno perché non passasse di mente a me la cosa con il tempo.
Mercoledì scorso sono andato a "fare la spesa" in un supermercato di Havana (la città capitale di Cuba) dove son rimasto qualche giorno per motivi di lavoro.
Mi sono imbattuto su alcuni articoli che mi hanno fatto letteralmente sorridere, penso per non piangere, dopo averne letto il prezzo.
Premetto, per chi non ne sia alla conoscenza, che nelle città principali di Cuba come moneta si usa il CUC (Cuban Unit of Currency) meglio conosciuto come Peso Convertible, che altro non è che una moneta doppione del Peso Cubano introdotta per motivi prettamente turistici dal Governo locale (praticamente da Fidel Castro). Il CUC viene cambiato con l'Euro a 1.20 circa in questo periodo, ne va dunque che 1€=1,20 CUC.

I primi due articoli che mi hanno fatto ridere letteralmente sono stati:

La Pasta Barilla da 0,50 kg, venduta a 3,20 CUC
La Pasta Barilla Selezione Speciale (penso si tratti di qualche cafonata che probabilmente esiste anche in Italia ma non facendo uso di pasta di marca non ne so più di tanto) da 0,5 kg, a soli 6,20 CUC!

Ma il Top della gamma, e qui chiedo aiuto a chi abbia un po' di buon senso (non penso serva una laurea in economia o marketing per capire che c'è qualcosa che non va!) è stato questo articolo:
Il Panettone Made in Brasil Bauducco! 
 I prezzi erano i seguenti:

Panettone da 0,50 kg a 5,95 CUC
Panettone da 1 kg a 14,15 CUC!! (non ho sbagliato a scrivere i prezzi!!)

Vorrei avere avuto con me la macchina fotografica o un telefonino per fotografare l'etichetta con il prezzo ma non li avevo con me. Vorrei far considerare che uno stipendio governativo per un cubano si aggira attorno ai 20 CUC mensili...

giovedì 3 febbraio 2011

Cristal o Bucanero

Mi meraviglia ogni volta che "passo" per l'isola di Cuba, come sia facile rendere felici le persone in maniera facile e sbrigativa. Quando si entra in qualche locale in Italia si ha sempre più la tendenza a ricercare il particolare che renda il locale unico, magico, in poche parole, trendy. Se ne osservano gli arredamenti, le luci, la gente che lo frequenta, la musica che "suonano", e ultimo ma non meno importante, soprattutto per chi ne fa largo uso, come vengono servite le bibite. Mi capita molto spesso di entrare in qualche locale in cui le donne cominciano ad ordinare dei megabeveroni dai nomi più strampalati che vengono prontamente serviti su enormi coppe di cristallo ghiacciate, adornate con della frutta esotica coloratissima. Questi cocktails fanno andare via di testa le donne, dopo solo 2 coppe la loro euforia comincia ad arrivare a livelli altissimi e mentre tengono le coppe in mano, si aggirano per il locale sentendosi delle dive, delle pin-up del locale. Il tutto, dopo aver pagato 8-9 euro per un misero bicchiere di ghiaccio, un goccio di liquore e una spruzzata di analcolico, coca fanta o quel che sia, rigorosamente alla spina. Tutto questo ai miei occhi sembra particolarmente illogico. Eppure penso sia insindacabile quanto ho scritto. Vado in qualche disco e qualsiasi ragazza non manca di ordinare la solita Caipirinha, il solito Mojito e le varianti del caso...mi chiede se voglio assaggiare, rispondo di sì, assaggio...e il cocktail è già a metà, e mi accorgo che si è fatta appioppare un bicchiere di ghiaccio! Poi si aspetta che dia un giudizio al cocktail: o decido di passare da antipatico, realista, economista e le rispondo dicendole la verità: è un bicchiere di ghiaccio! o taglio corto e rispondo: "cazzo, è forte questo"! così se lo riprende in fretta e furia, se lo beve alla goccia e ne va ad ordinare un altro. e di solito mi gioco la seconda tra le due e funziona sempre! Ma perché cazzo si devono pagare 8-9 euro per un bicchiere di ghiaccio? 
Mi capita spesso (fortunatamente o meno) di poter gustare qualche drink nei luoghi dove i drink sono nati, allo stato brado. E questa è una cosa che veramente apprezzo. Prendo un esempio classico: il mojito a Cuba. Chi l'ha assaggiato sa di cosa parlo: un bicchiere semplicissimo, talvolta in qualche discoteca pure di plastica, gli ingredienti come da manuale - magari gli stessi che vengono usati in Italia, hierbabuena esclusa, ma con dosi giuste - in taluni locali anche a 1-2 euro. Non mi si venga a dire "sì ma sei a Cuba" perché non vuol dire un cazzo! Gli stessi cocktail me li faccio io a casa, con dosi e presentazione cubana, sono buoni, pure dissetano, pure imballano un po' e, se qualche ingordo non volesse farci la cresta, costerebbero anche in Italia molto ma molto meno. La microeconomia insegna però che finché la gente compra, il prezzo casomai aumenta, ma di certo non diminuisce. Per cui, ben contenti coloro che continuano a fare coda per entrare in disco (salvo venire rimbalzati dal bouncer di turno) e farsi narcotizzare da bicchieri di ghiaccio a 9€! A proposito, a Cuba la birra servita nei club è nazionale, e le birre prodotte sono due: quella "suave" - la Cristal, con lattina verde, e quella "fuerte", la Bucanero, 5,4° di alcool etichetta nera con l'effige del bucaniere, 1 euro in discoteca! La Beck's c'è, per chi non vuole avere nostalgia dell'Europa, ma costa ben 3€ o di più...



martedì 28 dicembre 2010

Cinepanettone

Non passando da 4 anni il Natale al mio paese natale, avevo perso una specie di tradizione "trash" che i mieie amici continuano a portare avanti, a cui quest'anno non ho potuto, sempre per voler far parte del "trash", rinunciare.
Infatti il 26 dicembre, di pomeriggio, sono andato a vedere al cinema il Cinepanettone con C. De Sica, ambientato quest'anno in più o meno realistico Sudafrica.
Sono e sarò sempre un cultore (non di certo un luminare, ma sicuramente più di un fan) dei film "di vacanze". Sono cresciuto guardandoli penso tutti, almeno quelli che sono girati in TV quando ero più piccolo, e sono sempre stato soddisfatto, nel loro genere, da questi film, almeno fino a quando giravano per la TV ad orari strani, comunque sempre in periodi strategici. Facendo un discorso molto ma molto relativo (chi non gradisce questi film facendone di tutta l'erba un fascio è pregato gentilmente di cambiare ORA canale!), è inevitabile accorgersi di come, nel corso del tempo, i film di vacanze, vuoi per motivi commerciali (probabilmente solo per questi!), vuoi per mancanza di idee genuine, hanno subito un tracollo qualitativo particolarmente fastidioso!
Facendo solo qualche nome, posso citare dei capolavori del genere come Vacanze di Natale (il vero, unico!), Sapore di Mare e Sapore di Mare un anno dopo, ma non solo, Yesterday, Giochi d'estate, Vacanze in America (sublime!), che al tempo si affiancavano a tutta la commedia italiana con Pozzetto, Calà, De Sica, Boldi, Abatantuono. Nomi fatti per poter essere affiancati a certi Natale a Rio, Natale in Egitto, per arrivare all'ultimo ovetto covato Natale in Sudafrica.
Il voto che ho dato, molto obiettivamente al film di quest'anno, è stato 2/10. Eravamo in 13 al cinema e il voto medio è stato 2/10, senza più alti o più bassi! Perché deve essere successo questo al "film di Natale"?
Se guardiamo (e non parla di certo un critico cinematografico, anzi!) i primi titoli che ho scritto, ci rendiamo conto che ciò che veniva raccontato era veramente ciò che succedeva in Versilia, piuttosto che a Cortina, ovviamente reso leggermente cinematografico...era uno spaccato un po' accentuato della società italiana...l'industrialotto milanese che villeggia in Versilia con lo champagne sotto l'ombrellone, pagato con i tagli agli stipendi degli operai, per festeggiare il ritorno dall'Inghilterra del figlio che con l'occasione si è portato dietro una bionda mozzafiato (Karina Huff penso sia stato uno dei miei primi colpi di fulmine!), la casetta in mezzo al bosco dai cui tetti cade la neve fresca, i maglioni di Benetton, sole-whisky e sei in pole position, corna di natale a profusione ma "realistiche"! ciò che effettivamente, con vena leggermente comica, succedeva all'Italia del tempo, magari con qualche anacronismo o qualche errore spazio-temporale (basta leggere i bloopers di questi film per saperne di più...)



e non è un caso che qualcuno di questi film, e qui sono di parte, sia diventato un vero e proprio fan club


Negli ultimi anni invece si è assistito al propinamento di una valanga di volgarate, di culi e di tette, che destano non poco fastidio a chi era abituato alla Old School del cinepanettone! Il film di quest'anno penso abbia proprio raschiato il fondo, inguardabile, inaccettabile, gag di gente che si prende scagazzate di ippopotamo in piena savana o che ammazza un serpente con una pisciata! Signori, per cortesia. Addirittura, quest'anno, forse per non passare per i soliti maiali, manco una tetta si è vista! La recitazione di certi personaggi del film, inoltre, è penosa! Il figone sudamericano di turno recita peggio del leone fatto a computer! I 3 ragazzini che si incastrano amorevolmente nel film, scusate la domanda, ma dove cazzo li hanno pescati fuori? La ragazzina non meriterebbe di lavorare manco in cassa al supermercato...gli altri due, per piacere!!

Ripeto che chi scrive non è un critico cinematografico, ho studiato e studio d'altro. Però una discreta passione per la commedia all'italiana la coltivo da sempre e mi sento veramente offeso dai vari Parenti, Vanzina & Co. che, probabilmente, come già detto, per non sprofondare nell'anonimato (=chiudere i battenti!) si sono messi a produrre qualcosa di patetico, contornati da sponsor lussuosi che hanno fornito l'abbigliamento per il film e coadiuvati da una compagnia aerea in maniera particolarmente "taroccata" (non so quante hostess in Air Italy parlino in inglese con i burini romani che trovano a bordo...ho qualche dubbio...pure l'aereo mi sembrava un tarocco!)
Il biglietto da 7,70€ che ho pagato ha contribuito a dare ascolto alla pubblicità sul cinepanettone (nonché alla mezz'ora di pubblicità che mi sono cuccato prima dell'inizio del film!), ma penso sarà l'ultimo per me.

sabato 25 dicembre 2010

Natale

Alle mille cose che andranno a breve ad alimentare questo blog ho voluto anteporre, preso dallo spirito natalizio, questo post che  tratterà proprio di qualcosa collegato alle Feste di fine anno.
Dopo 4 anni, per puro caso, mi son trovato a passare il Natale (sto giusto ora facendo una pausa tra una portata e l'altra del pranzo preparato dalla mamma con le sue mani) a casa con i miei e con mio fratello e a fare qualche aperitivo e digestivo di troppo con gli amici di sempre, proprio come facevo anni fa, quando altro non si aspettava che chiudessero le scuole o le aziende per andare in giro a "bar" e via di Malox / Alka Seltzer varii.
Mi ha stupito però molto negativamente una cosa che mi ha fatto notare mio fratello appena sono arrivato a Dolo (il mio paese natale): la totale assenza in tutte le strade dei consueti, doverosi e graditissimi addobbi natalizi, quelli per capirci "gestiti dal comune", che coprono tutte le strade principali del paese.
Non sono sicuramente uno tra quelli che ci tiene al Natale in maniera maniacale: non faccio presepi o alberi da diversi anni e per "colpa" del lavoro, mi trovo a festeggiare il 25 dicembre in qualche isola a 30° anziché sotto la neve e tutto ciò non mi colpisce più di tanto.
Ritengo però particolarmente importante e piacevole passeggiare per il proprio paese e accorgersi che sta arrivando il Natale. I negozi e gli esercizi commerciali in genere sanno benissimo che l'avvicinarsi del Natale e comunque delle feste di fine anno portano una maggiore propensione al consumo, e non serve certo laurearsi in economia per arrivarci! e forti di questa piccola legge microeconomica, addobbano le proprie vetrine in puro stile natalizio, a volte con gradevole semplicità, a volte con pacchianate futuristiche degne di una sincera scatarrata sul vetro, ma pur sempre ricordanti il Natale. Ma vedere le strade disadorne, scarne, prive di ogni lampadina, lasciano molto amaro in bocca. L'unico cenno di Natale che vagheggia per Dolo è una fila di "pinetti flat" alti circa 30 cm nei pressi del nuovo bazar di Umberto Cogno che, visti così da soli, fanno proprio da cagare, sono anzi degni di una pisciata post-aperitivi, di quelle fumanti che arrostiscono le foglie con il contrasto caldo-freddo!
Non sono un politicante assolutamente, non sono uno che vuole insegnare a gestire comuni a chi è stato scelto dai cittadini per questo scopo, ma se dovesse trattarsi di qualcosa legato alla gestione delle casse del comune, budget o qualsiasi di queste cacchiate, devo proprio dire che "la" sindaco ha cannato di brutto, ne ha fatta una veramente pesante! E' veramente un paese triste, così non si fa!
Con l'occasione, assieme alla rassicurazione di un aggiornamento più costante del blog, auguro a chiunque transiti di qui un 

Buon Natale e Felice Anno 2011!